Gli ispettori del lavoro hanno segnalato anomalie in numerosi casi esaminati, con una somma totale di sanzioni e ammende che raggiunge quasi i 300.000 euro.
Recentemente, è stata intensificata l’attività di monitoraggio da parte del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri, in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Lecce e altri enti territoriali. L’obiettivo era analizzare diverse realtà operative, focalizzandosi principalmente sulle aree di Galatina, Copertino, Nardò, Salice Salentino, Carmiano, Veglie e Guagnano.
Durante questo esame, sono state messe sotto la lente d’ingrandimento 30 imprese, delle quali la maggioranza, ben 24, mostrava anomalie. Di 166 posizioni lavorative scrutinate, 43 riguardavano lavoratori in situazione irregolare e 15 non erano ufficialmente registrati. Oltre a ciò, sono emerse incongruenze relative agli orari lavorativi e alla tracciabilità dei salari. Attualmente, le attività di 24 soggetti, tra cui imprenditori e responsabili della sicurezza, sono sotto esame, in particolare nel ramo delle costruzioni. Importante sottolineare che otto aziende hanno subito una sospensione temporanea delle loro operazioni, principalmente a causa di mancate assunzioni regolari o per gravi mancanze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Alla conclusione di questi controlli approfonditi, le penalità amministrative applicate hanno raggiunto i 93.000 euro, mentre le ammende si sono attestate intorno ai 186.000 euro.