Hanno una produttività maggiore le imprese situazione nelle ZES (Zone economie speciali) rispetto alle altre presenti nella regione. In base all’ultimo dato disponibile riportato dalla Banca d’Italia il valore aggiunto per occupato risulta pari a circa 51.000 euro, il 4,7% in più rispetto alle imprese non in ZES. Un dato importante per la Puglia, che vede al proprio interno ben 2 delle 8 ZES attivate a livello nazionale.
Sono 39 i comuni pugliesi che contengono porzioni di aree ZES al proprio interno (27 nella ZES Adriatica e 12 in quella Ionica), mentre la ZES Adriatica si estende in territorio pugliese per circa 2.600 ettari, mentre la Ionica per circa 1.5003.
La provincia di Lecce, con 182 imprese (pari al 5,1% del totale) risulta quella che ha il minor numero di attività all’interno di aree ZES. Le altre imprese della provincia, che sono 20.476, risultano pari al 18% di tutte le imprese pugliesi che operano all’infuori delle ZES.
La ZES Adriatica è interessata da due interventi finanziati dal Pnrr che riguardano anche il territorio della provincia di Lecce: la realizzazione della piattaforma digitale erogazione servizio alle aziende e gestione efficientamento energetico, per un finanziamento 2,7 milioni di euro, e le opere per la sistemazione e la messa in funzione immobili a servizi – centri di ricerca innovazione prodotti nei processi produttivi del settore metalmeccanico (Lecce) e nel sistema moda e design (Nardò e Galatone), intervento finanziato con 2,6 milioni di euro.