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Innovazione verde, l’Unisalento trionfa

Un sistema rivoluzionario ridirige il carico computazionale, premiato al "Smart Cities Challenge".

Un’innovativa soluzione che mira a ridirigere il carico di lavoro computazionale verso regioni con abbondanza di energia verde, riducendo così le emissioni di CO2 dei data center, è stata portata avanti dall’Università del Salento. Questa proposta ha ottenuto il primo posto nel prestigioso “Smart Cities Challenge”, evento organizzato dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI). La fase finale dell’evento si è tenuta presso l’Università di Salerno.

La squadra dell’Unisalento, sotto la guida di Roberto Vergallo, esperto in “Sistemi di elaborazione delle informazioni”, ha visto la partecipazione di talenti come Simone Casciaro, attualmente associato a FoolFarm Lecce, Alessio Errico, Francesco Schirinzi, Maria Luisa Belcuore e Marco Profilo – tutti con background in ingegneria informatica o computer engineering.

La loro soluzione si focalizza sull’attenuazione dell’impatto ecologico degli algoritmi di IA. Utilizzando un approccio basato sul cloud, il carico computazionale viene indirizzato verso aree europee con risorse energetiche pulite, minimizzando le emissioni di CO2 in data center situati in luoghi con disponibilità intermittente di energia da fonti come il fotovoltaico e l’eolico.

La selezione delle regioni adatte per la migrazione si basa sull'”intensità del carbonio”, che misura le emissioni di CO2 per unità di energia prodotta. Come illustrato da Vergallo, questo parametro fluttua in base al mix energetico di una determinata regione in un dato momento. Quando le fonti rinnovabili scarseggiano, spesso si ricorre ai combustibili fossili. Tuttavia, la soluzione del team reindirizza proattivamente il carico di lavoro verso aree con un’empreinte di carbonio inferiore.

Utilizzando una metafora, Vergallo ha paragonato il sistema a un girasole che si orienta verso il sole per massimizzare i suoi benefici. Tuttavia, il sistema non si limita al fotovoltaico, ma sfrutta tutte le forme di energia rinnovabile, dal vento all’idroelettrico. La vittoria del team all’evento potrebbe essere attribuita alla robustezza scientifica del progetto, alle capacità comunicative degli studenti e all’innovativo approccio integrativo.

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