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Dramma familiare a Specchia: Agricoltore settantenne processato per l’omicidio del fratello

Il Caso di Nicola Scupola: La difesa richiede il rito abbreviato in una vicenda segnata da disputa e tragedia

Nicola Scupola, è stato processato con procedimento abbreviato per l’omicidio del fratello, causa della disputa un serbatoio d’acqua danneggiato. Questa modalità processuale, scelta in base al reato imputato, prevede una riduzione della pena fino a un terzo. Scupola è accusato di omicidio volontario non premeditato, aggravato dal vincolo familiare con la vittima.

Il processo, fissato per il 21 febbraio.

La sorella del defunto e dell’aggressore, rappresentata dall’avvocato Flavio Santoro, ha espresso la volontà di partecipare al processo come parte civile, richiedendo un sostanzioso risarcimento danni.

L’incidente si è verificato il 25 marzo, quando il corpo di Vincenzo Scupola, fratello dell’imputato è stato scoperto in una cisterna dai Vigili del Fuoco. Secondo l’accusa, la tragedia è stata il risultato di una violenta lite tra i fratelli riguardo alla proprietà di un terreno e al danno di un serbatoio d’acqua. Nicola Scupola, durante un’udienza preliminare, ha sostenuto di aver agito in autodifesa, ribattendo ad un presunto tentativo di strangolamento da parte del fratello. Tuttavia, questa versione è stata ritenuta inaffidabile dal giudice istruttore.

Attualmente, Nicola Scupola si trova agli arresti domiciliari, indossando un braccialetto elettronico. Tale misura è stata adottata in considerazione dell’età avanzata e delle condizioni di salute dell’imputato, nonché per la sua cooperazione processuale e l’assenza di rischio di recidiva del reato. Questa decisione riflette un approccio giuridico equilibrato, che pondera sia la gravità dell’accusa che le circostanze personali dell’imputato.

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