Nel corso di un controllo stradale sulla superstrada Brindisi-Lecce, i militari della guardia di finanza hanno arrestato lunedì scorso Donato Cazzella, un leccese di 43 anni, che trasportava nascosti nel filtro dell’aria del vano motore ben 520 grammi lordi di eroina. Il fermo è avvenuto il 18 dicembre mentre Cazzella viaggiava in direzione di Lecce, e il caso potrebbe essere parte di un’indagine più ampia sul traffico di stupefacenti nel Salento, considerando un precedente arresto recente legato a 17 chili di sostanze stupefacenti.
Dopo il controllo iniziale, le “fiamme gialle” hanno deciso di approfondire la perquisizione presso la sede del comando provinciale, utilizzando un cane antidroga del Nucleo cinofilo. È stato durante questa perquisizione che è emersa la presenza dell’eroina nascosta nel filtro dell’aria dell’auto. Cazzella, difeso dall’avvocato Paolo Cantelmo, è stato destinato ai domiciliari subito dopo il fermo.
Nell’interrogatorio di garanzia, tenutosi nelle scorse ore e presieduto dal giudice per le indagini preliminari Alcide Maritati, Cazzella ha ammesso gli addebiti, anche se rimanendo vago su diversi aspetti. Nonostante l’ammissione di colpevolezza, la versione fornita dall’uomo è apparsa poco credibile al giudice. Cazzella ha dichiarato di aver trasportato la droga per un compenso di 500 euro, ricevuta in un parcheggio di un centro commerciale di Mesagne da un individuo che sostiene di non conoscere.
Il giudice Maritati, dopo la convalida dell’arresto, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, imponendo a Cazzella di permanere ai domiciliari. La decisione è stata presa considerando la gravità della condotta e valutando il rischio di reiterazione del reato. La storia di Donato Cazzella, dunque, si aggiunge alla serie di eventi che pongono l’attenzione sul traffico di sostanze stupefacenti nella regione del Salento.