Si rivolge in particolare ai genitori, soprattutto a quelli più giovani e alle coppie di fidanzati, l’augurio di Natale rivolto alla propria comunità dall’arcivescovo metropolita di Lecce, monsignor Michele Seccia: “Non abbiate paura della vita che bussa e che vuole venire alla luce. Non sfuggite ai sacrifici e alle responsabilità della crescita e dell’educazione dei figli. Come Maria, la mamma di Gesù, accogliete la vita nascente come un dono; apritele le braccia e il cuore con tanta fiducia nel vostro impegno e nella Provvidenza: ogni bambino è una speciale benedizione di Dio. Diventerete coraggiosi profeti di speranza nel cantiere del futuro che è ancora tutto da scrivere e che, grazie alla vostra generosità, sarà ricco di amore e di pace”.
Monsignor Seccia in questi giorni di avvicinamento al Natale si è recato nei luoghi del dolore e della speranza. Tra i piccoli ospiti del ‘Fazzi’ e con i ragazzi del “Dopo di noi”, e a Borgo San Nicola. “Mi sono arricchito spiritualmente e interiormente, è vero – ha detto monsignor Seccia -. Ma ho ancora una volta constatato quanto sia dura la vita per tanti uomini e donne che non ce la fanno più e per i quali questo Natale sarà un’altra ferita da aggiungere alla collezione della disperazione. Per questo, gli auguri del vescovo non possono essere banali e non devono risultare parole di circostanza che arrivano solo ad orecchi abituati ad ascoltare suoni preconfezionati. Non può essere così: la gioia, la pace, la giustizia sociale, la solidarietà, il benessere che, in modo speciale in questi giorni, tutti ci auguriamo, resteranno bei pensieri che ci volano sulla testa finché non sarà Natale per tutti. Finché quella luce non si accenderà in ogni casa.