Nella recente sentenza giudiziaria relativa al caso del bar “Il Molo”, precedentemente rimosso dal lungomare di San Cataldo, sono state pronunciate due condanne lievi e numerose assoluzioni. Tra i condannati figura Luca Pasqualini, precedentemente membro del consiglio comunale e ora imprenditore.
Luca Pasqualini, di Lecce, operando come amministratore de facto della società L.G. srl e considerato proprietario de facto del chiosco-bar, è stato condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione (con pena sospesa) per abusi edilizi e tentata truffa. Rossana Capoccia, rappresentante legale della “L.F. s.r.l.s” proprietaria del chiosco, ha ricevuto la stessa pena. Entrambi sono stati assolti da tutte le altre accuse.
Inoltre, il tribunale ha assolto tutti gli altri imputati, tra cui ex dirigenti e funzionari comunali. Questi comprendono Maria Antonietta Greco e Luigi Maniglio, Daniele Buscicchio, Vincenzo Gigli, Giancarlo Pantaleo, Caterina Delle Canne e Alfredo Barone.
Gli imputati erano accusati di una serie di reati, tra cui abuso d’ufficio, falsità ideologica, corruzione, truffa aggravata, deturpamento di bellezze naturali e lottizzazione abusiva.
L’inchiesta, condotta dai pm Massimiliano Carducci e Roberta Licci, ha evidenziato che la costruzione de “Il Molo” sarebbe avvenuta senza il necessario permesso di costruire, e che la concessione edilizia sarebbe stata rilasciata senza una procedura pubblica trasparente.