Operazione Anti-Crimine: quarto sospetto arrestato con accuse aggiuntive di pedopornografia

L'operazione condotta dai Carabinieri di Santa Rosa a Lecce si arricchisce di nuovi dettagli

carabinieri

Una recente operazione delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di un quarto individuo, che si unisce ai tre fermati a maggio con l’accusa di rapina pluriaggravata ed estorsione in concorso. Questo nuovo arresto riguarda Vincenzo Desiato, 37 anni, fratello di uno degli indagati precedentemente coinvolti, Gabriele Desiato, 28 anni, residente a Campi Salentina. Oltre alle accuse di rapina ed estorsione in concorso, Vincenzo Desiato è stato anche accusato di detenzione di materiale pedopornografico.

L’azione delle forze dell’ordine è stata coordinata dai carabinieri della stazione di Lecce Santa Rosa, con il supporto delle compagnie di Lecce, Campi Salentina e Brindisi. L’ordinanza di misura cautelare in carcere è stata emessa dal giudice istruttore presso il Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica. Questo provvedimento è stato preso a seguito delle indagini condotte dai militari della stazione di Santa Rosa, che hanno fatto seguito a un’operazione simile svoltasi il 27 maggio scorso.

Durante l’analisi dei dispositivi informatici sequestrati agli indagati, è emerso del materiale pedopornografico, aggiungendo ulteriori accuse contro Vincenzo Desiato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i quattro sospettati avrebbero commesso cinque rapine e due episodi di estorsione nella provincia di Lecce e Brindisi. I loro bersagli erano cittadini a bordo delle proprie auto, attesi in incontri organizzati. Le vittime sarebbero state seguite e obbligate a fermarsi sotto minaccia, anche utilizzando una spranga in un caso. Le vittime erano costrette a consegnare denaro, e in un’occasione, sono state indirizzate a prelevare denaro dagli sportelli bancomat locali. I quattro sospettati avevano persino registrato alcune di queste scene con i loro smartphone, vantandosi su WhatsApp.

Dopo gli accertamenti, i quattro sospettati sono stati trasferiti nel carcere di Borgo San Nicola, situato alle porte del capoluogo salentino. La loro cattura rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità nella regione.

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