Vendute come patate del Salento, ma in realtà venivano fatte arrivare dalla Francia. Gli uomini della guardia di finanza della Compagnia di Gallipoli ne hanno sequestrate 33.000 kg ad una società che commercia frutta e ortaggi freschi. Merce per un valore di 56mila euro.
Secondo gli inquirenti la tracciabilità delle patate, fatte arrivare dall’estero, era stata falsificata per venderle come prodotto del Salento, ad un prezzo quindi superiore. Per renderle simili a quelle salentine, le patate della varietà ‘Annabelle’ venivano lavate e immerse in vasconi contenenti terra rossa locale, affinché sembrassero effettivamente prodotte in Salento. Come faceva crede il packaging utilizzato.
Una pratica illegale che, oltre a procurare guadagni illegittimi, avrebbe arrecato un danno al prodotto locale salentino. Il rappresentante legale della società è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Lecce per frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci.