È stata chiesta l’archiviazione per il procedimento a carico del conducente dell’auto coinvolta nell’incidente mortale del motociclista Andrea Persano. Il giovane 38enne di Lecce perse la vita mentre si recava dalla madre malata. La pm Maria Grazia Anastasia ha concluso che non vi è alcun addebito da imputare al conducente della Hyundai Tucson, L.M.
L’incidente si è verificato lungo la strada Lecce-San Cataldo, all’altezza di San Ligorio. Secondo le indagini, Andrea Persano ha attraversato un’intersezione nonostante il semaforo rosso, finendo contro l’auto di L.M., che aveva il verde. Un testimone presente sul luogo ha confermato la dinamica, indicando che il motociclista ha ignorato il segnale di arresto.
Le prove raccolte includono l’analisi del dispositivo satellitare della Hyundai Tucson, che ha confermato che l’auto stava procedendo a una velocità di 23 km/h al momento dell’impatto. Le indagini della polizia giudiziaria e le registrazioni di un impianto di videosorveglianza hanno ulteriormente confermato questa dinamica.
La pm Maria Grazia Anastasia ha concluso che “alcun addebito può essere addebitato a carico del conducente della Hyundai Tucson come emerge chiaramente dagli atti di accertamento e rilievo della pg”. In sintesi, l’incidente è stato attribuito esclusivamente alla condotta del motociclista. Di conseguenza, è stata richiesta l’archiviazione per L.M., difeso dall’avvocato Stefano Palma.
Pochi giorni dopo la morte di Andrea Persano, la sua famiglia è stata colpita da un altro grave lutto: la madre del giovane, malata da tempo, è deceduta.