E.D.N., 56 anni, di Galatina, è accusato di stalking e minacce verso l’ex compagna e il suo nuovo partner. L’uomo non consentiva alla donna di partecipare ai concerti con la sua band e la tempestava di messaggi intimidatori su WhatsApp.
Incapace di accettare la fine della relazione e convinto che la donna avesse una nuova frequentazione, E.D.N. inviava messaggi minatori e note audio, ma non si limitava ai messaggi. Pedinava la donna in auto, si appostava nei pressi della sua abitazione e controllava costantemente i suoi accessi su WhatsApp. In un’occasione, il 5 aprile 2024, si è recato in un pub dove la donna si esibiva con la sua band, osservandola immobile per tutto il tempo.
L’uomo otteneva subdolamente informazioni sui movimenti della sua ex dalla figlia minore della coppia. Questa situazione ha creato un perdurante stato di ansia e paura, costringendola a cambiare le sue abitudini di vita. Ha ridotto le uscite in pubblico e annullato diverse esibizioni con la band a causa delle minacce ricevute.
La vittima ha presentato una denuncia, sottolineando il costante stato di paura per la propria incolumità e quella dei suoi cari. E.D.N. è ora destinatario di un avviso di chiusura delle indagini preliminari, difeso dall’avvocato Carmine Perrone.
Il caso di E.D.N. a Galatina è un chiaro esempio di come la gelosia e l’incapacità di accettare la fine di una relazione possano degenerare in comportamenti pericolosi e ossessivi. È imperativo che la giustizia faccia il suo corso e che le vittime ricevano tutto il supporto necessario per superare questi traumi.