Durante un controllo di routine, gli agenti del commissariato di Galatina hanno fermato due uomini, l’intervento ha portato alla scoperta di un vero e proprio “covo” dove le auto rubate venivano smontate e le parti rivendute.
La vicenda ha avuto inizio quando una pattuglia di polizia, durante un servizio di controllo, ha notato un’auto che cercava di allontanarsi frettolosamente alla vista delle divise. Durante la perquisizione, all’interno dell’abitacolo e nel bagagliaio, sono stati rinvenuti diversi arnesi utilizzati per forzare le auto, strumentazione elettronica per inibire le centraline, passamontagna, una pistola giocattolo e due coltelli. Visto il ritrovamento i due sono stati condotti in commissariato e sottoposti a perquisizione, che si sono estese poi alle loro abitazioni. In uno degli appartamenti sono state trovate altre apparecchiature elettroniche utilizzate per furti di auto e documenti che hanno condotto gli investigatori a un terreno situato in agro di Casarano, rivelatosi un vero e proprio covo dove le auto rubate venivano smontate. Le parti inutili venivano distrutte e date alle fiamme, mentre quelle riutilizzabili erano pronte per essere rivendute.
L’intera area è stata sottoposta a sequestro anche per violazione della legge sullo smaltimento dei rifiuti. L’auto fermata dagli agenti è stata anch’essa sequestrata poiché si sospetta fosse utilizzata per commettere reati. I due uomini, invece, sono stati denunciati per porto di armi e oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di grimaldelli, ricettazione, riciclaggio, e stoccaggio e smaltimento di rifiuti non autorizzato.
Il Questore della Provincia di Lecce ha emesso un foglio di via obbligatorio dal comune di Galatina per entrambi, con il divieto di farvi ritorno rispettivamente per uno e tre anni.