Adriana Poli Bortone apre i dialoghi per la formazione degli assessorati

La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, si prepara a discutere con i partiti per la nomina degli assessorati, con l'obiettivo di premiare chi ha contribuito maggiormente alla vittoria elettorale

Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, sta per avviare le trattative con i partiti per risolvere il complesso rebus della formazione degli assessorati, che prevedono sei uomini e tre donne. La necessità di premiare i primi arrivati nelle liste elettorali, che hanno giocato un ruolo fondamentale nella vittoria, è cruciale.

La sindaca intende partire con il piede giusto, coinvolgendo tutti i partiti nella formazione della giunta, anche se il nodo delle quote rosa resta difficile da sciogliere. Si stanno considerando nomine tecniche esterne e possibili coinvolgimenti di nomi noti come Ferreri di Forza Italia, che però deve cedere il passo a Luciano Battista, primo degli eletti tra gli azzurri. Altri nomi in lizza includono Calò e l’avvocata Lara Cataldo dell’UDC, anche se la presenza di Guido come assessore rende questa opzione improbabile.

Giancarlo Capoccia, con circa 700 voti ottenuti, sembra avere la strada spianata verso un assessorato, mentre il Movimento Regione Salento ha eletto Gianmaria Greco, ex sindaco di Novoli con grande esperienza amministrativa. Bisognerà valutare se ci sono postazioni disponibili per queste nomine.

Il secondo partito della coalizione, “Io sud”, propone Gianpaolo Scorrano per l’assessorato all’Urbanistica. Tuttavia, il nodo più complesso riguarda l’area Marti, con nove consiglieri distribuiti tra le liste Lega, Prima Lecce, Lecce Futura di Pala e Tutta Lecce di Lisi, oltre a Massimo Fragola e Alessio Poso di Io sud. A quest’area dovrebbe essere assegnato un assessorato di rilievo, con Bernardo Monticelli Cuggiò, il più votato di Prima Lecce, in pole position.

Carlo Mignone, ex presidente del Consiglio, attende un riconoscimento per aver voltato le spalle a Carlo Salvemini. Nell’UDC, Andrea Guido, con circa 1400 voti, è il più suffragato della coalizione e attende il suo assessorato. Anche Pagliaro, il cui padre Alfredo guida la Lupiae, rappresenta un nodo da risolvere.

La posizione di Ugo Lisi potrebbe essere premiata con la guida della SGM, mentre Giorgio Pala, che con una lista di giovani ha portato due consiglieri al centrodestra, e Severo Martini, che potrebbe ottenere la presidenza del Consiglio per il suo contributo alla Lega, sono altre questioni aperte. La sindaca ha un piano chiaro per coinvolgere al massimo i partiti e assicurare una maggioranza solida.

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