La rapina avvenuta quasi tre mesi fa presso l’Ufficio postale di Castrignano del Capo ha lasciato la comunità senza un servizio essenziale. Nella notte tra il 15 e il 16 aprile, due malviventi hanno fatto esplodere il Postamat, fuggendo con il bottino e causando danni significativi alla struttura. Da allora, l’ufficio postale non è stato ancora ripristinato, suscitando le lamentele dei cittadini.
L’Udicon (Unione per la difesa dei Consumatori) provinciale di Lecce ha raccolto diverse segnalazioni riguardanti la chiusura dell’ufficio. La situazione è particolarmente critica per gli anziani e i soggetti fragili, che dipendono dai servizi postali per ricevere pensioni e ritirare pacchi e raccomandate.
Il sindaco di Castrignano del Capo, Francesco Petracca, ha spiegato che ci sono problemi strutturali nella vecchia sede a causa dell’esplosione.
I responsabili dell’associazione consumatori sottolineano come, da tre mesi, i residenti di Castrignano del Capo, un comune di circa 5mila abitanti, siano costretti a recarsi negli uffici postali dei centri vicini per qualsiasi adempimento. Questa situazione è particolarmente disagevole per chi non ha mezzi di trasporto o non è autosufficiente.
L’arrivo della stagione turistica peggiora ulteriormente la situazione, con un aumento della domanda di servizi postali dovuto ai numerosi turisti che affollano le località costiere del Capo di Leuca. Per questo motivo, Udicon si è fatta portavoce delle richieste dei residenti e dei turisti, sollecitando Poste Italiane a ripristinare immediatamente la funzionalità dell’ufficio postale di Castrignano del Capo. Un servizio di fondamentale importanza per la comunità deve essere ripristinato al più presto per garantire la normale vita quotidiana dei cittadini.
La chiusura prolungata dell’ufficio postale rappresenta un problema significativo per la comunità di Castrignano del Capo, che attende con urgenza una soluzione definitiva.
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