Un uomo di 43 anni di Galatone, affetto da diabete, ipertensione e apnea, ha deciso di migliorare la sua salute eliminando dolci e alcol dalla sua dieta, affidandosi a una società specializzata. Tuttavia, il programma alimentare Bioimis, proposto senza adeguate visite mediche, ha causato gravi danni alla sua salute.
L’uomo, che pesava quasi 150 chili, ha deciso di rivolgersi a una società specializzata per migliorare la sua qualità di vita. La società gli ha proposto il programma alimentare Bioimis, mettendogli a disposizione un nutrizionista online e un piano dieta specifico per il suo metabolismo. Il piano prevedeva un consumo giornaliero di cibi ricchi di proteine e grassi come yogurt intero, panna montata fresca, omelette con 4/5 uova, carne di maiale e mascarpone.
Il costo della dieta era di 2.600 euro, pagati in anticipo.
Nonostante il costo elevato, l’uomo ha iniziato la dieta il 7 maggio senza aver effettuato alcuna visita medica o accertamento clinico. Dopo appena tre mesi, ha iniziato a soffrire di dolori addominali, eruttazioni, dispepsia, difficoltà a digerire e coliche addominali. Questi problemi hanno richiesto continui ricoveri e visite mediche, culminando in un’operazione chirurgica.
Dopo l’intervento, è stato dimesso con il consiglio di seguire una dieta leggera. I danni subiti hanno convinto l’uomo, assistito dall’avvocata Speranza Faenza, a portare la società in tribunale. La società ha respinto la richiesta di risarcimento, sostenendo la “mancanza di profili di responsabilità a suo carico”.
Attualmente, l’uomo soffre ancora di astenia e limita notevolmente la sua attività sociale.
La causa è ancora in corso e un consulente tecnico nominato dal giudice sta valutando se i danni lamentati siano effettivamente riconducibili alla dieta. La documentazione medica e una perizia di parte sono al vaglio del consulente.