Omicidio di Castrignano de’ Greci: badante accusato, perizia psichiatrica in corso

Il caso di Josan Victor mette in luce l'importanza di valutare attentamente le condizioni psichiatriche degli imputati, soprattutto in crimini di estrema violenza

carabinieri

L’omicidio dell’anziano Fernando Monte ha sconvolto la comunità di Castrignano de’ Greci. Al centro del caso, il badante Josan Victor, moldavo di 36 anni, che ha confessato di aver ucciso l’uomo a cui prestava assistenza. La brutalità del crimine e lo stato mentale dell’accusato sono ora oggetto di una perizia psichiatrica.

Il giorno dell’omicidio, il 30 giugno 2018, i carabinieri intervennero nell’abitazione di Monte, trovando il corpo dell’anziano senza vita e il badante nudo e in stato confusionale. Victor confessò immediatamente, spiegando di aver colpito Monte in testa con il suo telefono cellulare, seguito da calci e pugni su varie parti del corpo. Le motivazioni? Un alterco improvviso, nato dal tentativo dell’anziano di sbirciare il cellulare del badante mentre questo chattava con la sorella.

La dinamica dei fatti è agghiacciante, ma il comportamento del badante dopo l’omicidio ha sollevato interrogativi sul suo stato mentale. Nudo e confuso, Josan Victor dichiarò di aver udito delle voci che gli ordinavano di spogliarsi. Questo dettaglio, unito al comportamento successivo al delitto, ha portato il pubblico ministero Luigi Mastroniani a richiedere una perizia psichiatrica.

Badante arrestato per omicidio: colpisce l’anziano con il cellulare

 

Incredulità e dolore: le reazioni dei figli di Fernando Monte

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