Il tribunale di Lecce ha condannato Santino Franco, imprenditore 70enne di Copertino, a tre anni e quattro mesi di reclusione per una serie di reati legati a una truffa ai danni dell’Inps. La pena, ridotta di un terzo grazie al rito abbreviato, prevede anche una multa di mille euro, l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e il divieto di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per tre anni.
Tra il 2013 e il 2020, Franco ha dichiarato fittizie assunzioni di 635 braccianti agricoli e l’uso di terreni mai realmente disponibili nelle campagne salentine. Questo stratagemma ha permesso di accedere indebitamente a prestazioni previdenziali legate alla disoccupazione, assegni familiari, e indennità di malattia e maternità. Il danno all’Inps ammonta a oltre 6 milioni di euro, dei quali il giudice Luca Scuzzarella ha disposto la confisca per equivalente su beni riconducibili all’imputato.
Oltre ai fondi già acquisiti dall’imprenditore, l’intervento della magistratura ha impedito l’erogazione di ulteriori somme per circa 800mila euro, suddivise in due tentativi di truffa:
500mila euro, richiesti tra gennaio e marzo 2022 mediante l’assunzione di 318 braccianti.
300mila euro, legati al periodo aprile-dicembre 2022 e alla dichiarazione di altri 279 lavoratori.
Entrambe le cifre sono state restituite all’Istituto, bloccate in tempo grazie alle indagini.
La vicenda giudiziaria è iniziata il 2 febbraio 2024, quando Franco è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico su ordine del gip Marcello Rizzo. Con la sentenza emessa, si attendono ora le motivazioni, che verranno depositate entro trenta giorni. Gli avvocati del 70enne valuteranno quindi la possibilità di ricorrere in appello.