Il decesso, avvenuto lo scorso novembre, è al centro di un’inchiesta condotta dalla Procura di Lecce, che indaga per omicidio colposo e responsabilità medica.
Il caso inizia ad ottobre 2023, quando G.L., che non soffriva di particolari problemi di salute, si rivolge al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per dolori dovuti a un’ernia. Dopo lunghe ore di attesa, il paziente viene dimesso con l’indicazione di curare il problema presso un ambulatorio privato, rassicurato che la sua condizione non fosse grave. Il dolore, inizialmente tollerabile, peggiora nel giro di poche settimane.
Il 9 novembre, il 60enne si ripresenta in ospedale su consiglio del medico curante, che suggerisce un ricovero urgente. Solo dopo 11 ore di attesa e ulteriori accertamenti viene finalmente ricoverato. Qui inizia una terapia per ridurre il gonfiore addominale, finalizzata a prepararlo per un intervento chirurgico all’ernia. Nei giorni successivi, sembrano manifestarsi segnali di miglioramento, ma il 21 novembre la situazione precipita.
In quella data, G.L. viene sottoposto a una biopsia al fegato, una procedura che secondo quanto denunciato dalla famiglia avrebbe provocato un’emorragia interna. I dolori addominali si intensificano nuovamente e diventano insopportabili. Il 24 novembre, in un messaggio alla sorella, l’uomo confida: “Non sto bene”. Qualche ora dopo, il 25 novembre, muore.
Gli eventi hanno portato i familiari, assistiti dall’avvocato Stefano Zurzolo, a presentare una denuncia-querela per accertare eventuali responsabilità. La Procura, guidata dalla pm Maria Grazia Anastasia, ha aperto un fascicolo per indagare sulle accuse di omicidio colposo e responsabilità medica. Dopo diverse sollecitazioni formali, a settembre è stata disposta la riesumazione della salma, tumulata nel cimitero di Gallipoli, per l’autopsia.
I parenti sottolineano come il percorso sanitario del loro caro presenti gravi criticità, a partire dalle dimissioni iniziali fino alla gestione della procedura diagnostica finale. Il loro obiettivo è fare luce su quanto accaduto per ottenere giustizia e prevenire altri casi simili.