I fratelli Salvatore e Diego Tommasi, di 24 e 25 anni, sono stati assolti con formula piena nel processo che li vedeva accusati di rapina e cessione di droga. La decisione del tribunale, presieduto dalla giudice Annalisa De Benedictis, ha ribaltato le richieste dell’accusa che chiedeva pene di 6 anni e 6 anni e 2 mesi rispettivamente.
Secondo le indagini, i fatti contestati risalivano al 23 agosto 2021, quando, nei pressi della villa comunale di Calimera, i due imputati avrebbero rapinato un giovane del posto. In particolare, il fratello minore avrebbe ceduto un grammo di cocaina per 100 euro. Nonostante la vittima avesse pagato quasi l’intero importo (95 euro), sarebbe stato aggredito e derubato del proprio iPhone. Durante l’aggressione, la vittima sarebbe stata costretta a rimuovere la scheda SIM, disattivare il cloud e mantenere il silenzio sull’accaduto.
La ricostruzione accusatoria, però, non ha retto in tribunale. L’avvocato Luca Puce, difensore dei fratelli Tommasi, ha smontato le accuse grazie a un’istruttoria approfondita, che ha evidenziato l’assenza di prove concrete a sostegno della colpevolezza degli imputati. Testimonianze, riscontri documentali e altre evidenze presentate dalla difesa hanno dimostrato che il fatto non sussiste.
Il tribunale ha accolto le tesi difensive, evidenziando come non vi fossero elementi certi per confermare la dinamica descritta dall’accusa.
Il verdetto ha suscitato discussioni nella comunità locale, considerata la delicatezza delle accuse e il coinvolgimento di giovani del territorio in episodi legati al consumo e allo spaccio di droga.