Oltre ad arraffare la borsa griffata dall’auto nella quale si era introdotto dopo aver rotto il vetro, non ha resistito alla tentazione di portare via anche le cuffiette Airpods. Non pensando, però, che sono dotate di un dispositivo di geolicalizzazione che hanno permesso ai carabinieri di localizzarlo.
L’uomo, un 30enne tunisino, è stato arrestato nella sua abitazione di Nardò. Insieme a un presunto complice, che è stato però poi scarcerato in quanto il giudice per le indagini preliminari non ha ritenuto ci fosse l’evidenza del suo coinvolgimento. Il 30enne tunisino ha infatti detto che l’amico lo aveva soltanto accompagnato da Galatone, dove è avvenuto il furto, a Nardò, senza che il 42enne fosse a conoscenza del colpo compiuto.
Il 30enne ha invece ammesso il furto della borsa e delle cuffiette, affermando che quei soldi gli servivano per comprare la droga. Nella borsetta rubata alla donna, ritrovata dietro un divano, c’erano ancora i documenti e gli effetti personali, ma non i 300 euro in contanti.
Il suo arresto è stato convalidato e sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Per lui anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, dato che all’arrivo dei carabinieri aveva cercato di opporsi alla perquisizione. Gli inquirenti stanno cercando di risalire alla provenienza di altri oggetti rinvenuti nell’abitazione.