Gli arresti eseguiti oggi nei confronti di Ernesto Toma e Marco Sticchi hanno suscitato sorpresa tra i loro legali, che contestano la fondatezza delle misure cautelari adottate. Secondo i difensori, non emergono elementi che giustifichino un coinvolgimento dei loro assistiti, in particolare perché i fatti contestati non prevedono alcuna dazione di denaro.
Un altro aspetto evidenziato riguarda la scarsa rilevanza degli addebiti riportati nell’ordinanza, che – secondo la difesa – non configurano alcun vantaggio per gli indagati. Inoltre, viene sottolineato come le responsabilità relative agli appalti e ai procedimenti amministrativi non possano essere attribuite al sindaco o al vicesindaco, dal momento che rientrano nella competenza di altre autorità comunali, dirigenti e funzionari, i quali non risultano tra gli indagati.
I legali pongono anche l’attenzione sulla temporalità degli episodi contestati, risalenti a cinque o sei anni fa. Si tratta di vicende giudiziarie già sollevate un anno fa, ma che hanno portato all’esecuzione della misura solo oggi. Per questo, la difesa ritiene necessario un rapido riesame del provvedimento da parte del Tribunale del Riesame.