Il progetto “MIGRASOM – incontri e riflessioni per un’antropologia musicale, visiva e di genere”, ideato da Xilema Musica, nasce con l’obiettivo di esplorare il ruolo della musica come linguaggio universale e strumento di dialogo interculturale. Grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento e il Dipartimento Jonico di Taranto, MIGRASOM si configura come uno spazio di ricerca e formazione interdisciplinare per gli studenti.
L’iniziativa mette in relazione antropologia musicale, studi di genere e diritto, dando voce agli artisti migranti e alle loro esperienze. La musica diventa così un mezzo di narrazione e rielaborazione del fenomeno migratorio, sottolineando il suo ruolo nella costruzione delle società contemporanee e promuovendo inclusione, scambio e riconoscimento reciproco.
Secondo Di Leo, MIGRASOM è un ponte culturale, un’opportunità per facilitare il cammino dell’arte proveniente da altri Paesi. La professoressa Eliana Augusti sottolinea come il Corso di Laurea in Governance Euro-Mediterranea delle Politiche Migratorie sia da sempre impegnato in iniziative che affrontano la complessità delle migrazioni attraverso il dialogo tra discipline e linguaggi.
Gli incontri di MIGRASOM prevedono la partecipazione di artisti internazionali, con un programma che si articola in quattro eventi tra Lecce e Taranto:
18 marzo: primo appuntamento a Lecce con Nbc Gas Butano dal Mozambico, alle 15 nell’Aula R29 del Dipartimento di Scienze Giuridiche di UniSalento.
24 marzo: incontro online con Danilo Moraes (Brasile), alle 14.
8 aprile: esibizione di Juliette Robles (Spagna-Perù) alle 19, presso la Biblioteca Sant’Egidio del Convento San Pasquale a Taranto.
15 aprile: chiusura del progetto a Lecce con Spiff Onyuku (Nigeria), nell’Aula R29 del Dipartimento di Scienze Giuridiche, dalle 15.
Con MIGRASOM, musica, arte e ricerca accademica si intrecciano per costruire un racconto delle migrazioni che valorizza diversità e dialogo interculturale.