Si è chiusa con una condanna a quattro anni di reclusione, a seguito di patteggiamento, la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Paolo Nocita, 29enne originario di San Pietro Vernotico ma residente a Squinzano. L’uomo era stato arrestato il 7 novembre 2024 dalla Guardia di finanza, dopo essere stato trovato in possesso di oltre 1.100 grammi di cocaina.
Il procedimento si è concluso davanti al giudice Marcello Rizzo, che ha ritenuto adeguata la pena proposta in sede di patteggiamento, difesa dall’avvocato Andrea Capone. Nocita, che inizialmente era stato tradotto in carcere, si trova ora ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, misura concessa in una fase successiva dell’iter giudiziario.
Il giovane era stato fermato durante un controllo stradale mentre viaggiava a bordo di una Jeep Renegade noleggiata. Non era in possesso della patente di guida e i successivi accertamenti avevano portato le forze dell’ordine a procedere con l’arresto. La misura cautelare venne poi confermata dal giudice in sede di udienza di convalida, durante la quale l’indagato si avvalse della facoltà di non rispondere.
Secondo quanto emerso da una consulenza tecnica, dalla sostanza sequestrata si sarebbero potute ricavare oltre 3.800 dosi di cocaina. Il quantitativo, insieme alle circostanze del fermo, ha inciso sulla valutazione della gravità dell’accusa e sulla determinazione della pena.