Una semplice indagine su un’auto rubata ha portato alla luce una vicenda ben più complessa e inquietante nella periferia di Lecce. Una coppia senza fissa dimora, già attenzionata per alcuni furti, sarebbe stata vittima di un’estorsione violenta e ripetuta. Il presunto responsabile, Giuseppe Tornese, un 50enne del luogo con numerosi precedenti penali, è stato arrestato con l’accusa di estorsione.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dal Gruppo della Guardia di finanza di Lecce, tra settembre 2024 e gennaio 2025, Tornese avrebbe richiesto alla coppia 400 euro per “parcheggiare” in strada, nei pressi di via Vecchia Carmiano. Un pagamento impossibile per chi vive ai margini, senza un tetto né mezzi di sostentamento. Eppure, il rifiuto di pagare ha innescato una spirale di minacce e aggressioni.
Il primo episodio sarebbe avvenuto quando Tornese si è presentato armato, tentando di intimidire i due per ottenere la somma. Non ricevendo quanto richiesto, sarebbe ritornato in un secondo momento e, come forma di ritorsione, avrebbe dato fuoco alla loro auto. Ma la violenza non si è fermata: durante un terzo incontro, il 50enne avrebbe colpito la donna al volto con un pugno, costringendola a ricorrere a cure mediche in ospedale.
Le indagini hanno avuto origine da un controllo ordinario su un veicolo segnalato come rubato, in possesso proprio della coppia. Da quel punto, le Fiamme Gialle hanno unito i tasselli, facendo emergere un quadro di soprusi e violenza estorsiva. Le tre richieste di denaro, documentate dai militari, hanno fornito agli inquirenti elementi sufficienti per emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dalla gip Giulia Proto del Tribunale di Lecce.
Tornese, difeso dall’avvocato Giovanni Valentini del Foro di Lecce, è stato trasferito nel carcere leccese, dove dovrà rispondere delle accuse di estorsione aggravata. L’episodio evidenzia ancora una volta la vulnerabilità sociale delle persone senza fissa dimora, spesso esposte a forme di abuso e coercizione, anche in contesti apparentemente ordinari come quello della sosta in strada.