È stato fissato per il 7 luglio 2025 l’inizio del processo penale contro un uomo accusato di istigazione alla corruzione, dopo che avrebbe tentato di ottenere con mezzi illeciti l’affidamento in concessione del servizio di pubblica illuminazione nel Comune di Sanarica. L’indagine è partita a seguito della querela presentata da un funzionario dell’ente, che ha denunciato il tentativo di corruzione.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, durante un incontro negli uffici comunali, l’uomo avrebbe scritto su un foglio, a penna, l’importo della presunta mazzetta: 10mila euro. Tale somma sarebbe stata proposta come compenso per favorire l’affidamento dell’appalto ventennale mediante la formula del project financing. Il fatto risale al 3 giugno 2024.
Il funzionario, responsabile del settore finanziario del Comune, avrebbe però respinto con fermezza l’offerta, scegliendo immediatamente la strada della legalità. Dopo aver ricevuto la proposta illecita, ha sporto denuncia, innescando l’avvio delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Maglie.
Nel processo si costituirà parte civile il Comune di Sanarica, che ha affidato la propria rappresentanza legale all’avvocata Federica Filoni. La scelta dell’amministrazione comunale sottolinea la volontà di tutelare l’ente pubblico e i principi di trasparenza amministrativa, prendendo posizione netta contro ogni forma di corruzione.
Il processo si svolgerà davanti alla seconda sezione penale del Tribunale competente. In aula verranno esaminati i dettagli della vicenda, comprese le testimonianze e la documentazione raccolta durante le indagini. Il caso si inserisce in un contesto in cui le istituzioni locali rafforzano l’attenzione verso comportamenti illeciti legati alla gestione di appalti pubblici.