Un nuovo accordo sindacale firmato tra l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia e le principali sigle sindacali del settore sanitario stabilisce auenti economici significativi per medici e personale che operano nei Pronto Soccorso pugliesi. L’intesa definisce le modalità per l’erogazione delle indennità previste dalla normativa nazionale e dai contratti collettivi, con l’obiettivo di incentivare le professioni dell’emergenza-urgenza, oggi sempre meno attrattive.
Per i medici, l’indennità verrà calcolata sulla base delle ore effettivamente lavorate nei Pronto Soccorso. L’importo potrà raggiungere una media mensile netta di circa 800 euro, a fronte di turni spesso gravosi e condizioni operative complesse. Il 60% degli importi previsti per il 2025 sarà anticipato già a maggio, come confermato dalla Regione.
Diverso il calcolo per il personale del comparto sanitario – infermieri, OSS e altri operatori – per il quale l’indennità si basa sul lavoro complessivo delle équipe. Gli importi mensili netti per questa categoria potranno arrivare fino a 180 euro.
Secondo l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione, si tratta di un provvedimento che va oltre il riconoscimento formale: l’incentivazione economica mira a contrastare la crescente disaffezione verso le professioni sanitarie d’urgenza.
Pagare meglio chi lavora nei Pronto Soccorso, ha dichiarato l’assessore, è una misura urgente e necessaria per garantire la tenuta del sistema. Insieme al potenziamento della sicurezza nei luoghi di cura, l’aumento delle indennità punta a rendere nuovamente attrattive queste posizioni chiave per il funzionamento dell’intero sistema sanitario.