Il 15enne, residente in un comune del Salento, è stato rilasciato dopo aver trascorso 20 giorni agli arresti in una comunità. Il giovane era accusato di aver perpetrato una violenza sessuale nei confronti della fidanzata di un suo amico all’interno dei bagni della stazione ferroviaria di Maglie.
Il tribunale del riesame dei minori, presieduto dal giudice Stefano Sales, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato. La decisione di liberarlo è stata motivata dal lungo periodo trascorso (quasi otto mesi) tra la presunta commissione del reato e l’adozione della misura cautelare. Durante questo intervallo, non sono emerse ulteriori condotte problematiche che potessero giustificare un rischio di reiterazione del reato, soprattutto considerando che il giovane ha dimostrato disponibilità al contatto sessuale in un contesto specifico.
Per quanto riguarda i gravi indizi di colpevolezza, i giudici hanno ritenuto che la confessione del quindicenne non lasciasse spazio a dubbi. Davanti alla giudice Lucia Rabboni, il ragazzo ha confermato che la vittima aveva opposto resistenza a un rapporto completo a causa di dolore, ma ha comunque proseguito nelle sue azioni, interrotte solo dall’arrivo della madre della ragazza. La negazione della giovane è stata chiara e categorica, un aspetto che il giovane molestatore ha percepito. Anche quando la ragazza ha inizialmente mostrato una certa disponibilità, il suo comportamento integra i contorni del reato di violenza sessuale.
Nella stessa indagine, è coinvolto anche il fidanzato della ragazza, che è indagato a piede libero per essersi appostato in un altro bagno con l’intento di ascoltare.
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