Intensificati i controlli sui natanti nelle aree in concessione di Porto Cesareo. Nei giorni scorsi, la polizia locale ha avviato ispezioni mirate agli ormeggi presenti nelle zone affidate a privati, annunciando che i natanti irregolari saranno rimossi d’ufficio, con addebito delle spese di trasporto e deposito. Nel caso di imbarcazioni fuori dalle aree autorizzate, verrà avviato il sequestro penale.
Situazione diversa nel porticciolo di San Cataldo, dove l’assegnazione dei posti barca ha generato molteplici interrogativi. Un ufficio dedicato ha esaminato le domande, privilegiando i residenti con disabilità, come previsto dalle normative vigenti. Nonostante il grande interesse iniziale, la trasparenza delle operazioni è stata messa in discussione a seguito della mancata partecipazione della società Salento Navigando a una convocazione della Commissione Controllo del Comune di Lecce.
La gestione degli ormeggi a San Cataldo si basa su un preciso regolamento. Dei 158 posti complessivi, solo 135 sono effettivamente disponibili per i privati, poiché 20 sono riservati ai pescatori professionisti con licenza regolare e tre alle forze dell’ordine. Per partecipare alla selezione, gli interessati devono inviare una mail a salentonavigando@gmail.com allegando documenti di identità, certificato di residenza, tipo di imbarcazione, assicurazione e, se presente, certificazione di disabilità.
Salento Navigando, attiva da dieci anni nella gestione delle darsene di Torre Vado, Torre Pali e Andrano, si occupa anche dei servizi di salvataggio sulle spiagge comunali e del noleggio di imbarcazioni ed escursioni. Il 17 aprile è stata ufficializzata l’apertura delle iscrizioni per i posti barca, ma il Consiglio Comunale ha sollecitato maggiore chiarezza sull’iter di assegnazione.
Richieste di maggiore trasparenza emergono dal Consiglio Comunale. Il consigliere Antonio Rotundo ha evidenziato la necessità di monitorare l’attività della società concessionaria, ribadendo che la gestione di un bene pubblico impone obblighi di rendicontazione dettagliata. In particolare, è stato chiesto di conoscere il numero delle domande ricevute, i criteri di selezione utilizzati e le tempistiche previste per le assegnazioni.