La caduta di un traliccio per le telecomunicazioni avvenuta circa due settimane fa a Matino, in contrada San Latteri, si tinge sempre più di giallo. Se inizialmente il crollo, avvenuto il 17 aprile scorso durante una giornata di forti venti, era stato, inizialmente, attribuito al maltempo e al deterioramento della struttura metallica ma nuove evidenze lasciano ipotizzare un atto volontario.
I carabinieri delle stazioni di Parabita e Casarano, intervenuti sul luogo insieme ai vigili del fuoco e ai tecnici di e-distribuzione, hanno riscontrato tagli netti alla base del pilone, incompatibili con un cedimento naturale dovuto agli agenti atmosferici. Una situazione che ha portato all’apertura di un’indagine formale, supportata dalle testimonianze del proprietario del terreno e dei concessionari delle emittenti radiofoniche coinvolte.
Il traliccio, infatti, ospitava numerosi ripetitori utilizzati sia da emittenti radio private nazionali e locali sia da servizi di vigilanza e connettività internet. Il crollo ha comportato notevoli disagi: la struttura ha tranciato linee di alta tensione e telefoniche, interrompendo per giorni l’erogazione di energia elettrica e i collegamenti telefonici proprio a ridosso delle festività pasquali, colpendo non solo i residenti della zona ma anche i comuni limitrofi.
Ad aggravare i sospetti sulla matrice dolosa dell’accaduto contribuiscono precedenti episodi di sabotaggio avvenuti nella stessa area.
Alla luce di questi elementi, i titolari dei servizi interrotti chiedono ora un approfondimento investigativo che possa fare chiarezza sulle cause reali del cedimento e individuare eventuali responsabilità, temendo che il gesto possa rientrare in una strategia dolosa riconducibile a dinamiche criminali.
Le indagini proseguono con l’analisi tecnica dei materiali e l’ascolto di ulteriori testimoni per determinare se si tratti di un singolo atto di sabotaggio o dell’ennesimo capitolo di una serie di intimidazioni contro il settore delle telecomunicazioni nel Salento.