Sarà l’autopsia, dal medico legale Roberto Vaglio, a chiarire le circostanze della morte di Flavio Vitali, maresciallo in pensione dell’Aeronautica, deceduto a 64 anni presso l’ospedale “Sacro Cuore Gesù” di Gallipoli. L’uomo, originario di Alliste, è spirato a seguito di complicanze post-operatorie dopo un intervento d’urgenza per occlusione intestinale, effettuato solo pochi giorni prima.
Il decesso improvviso ha suscitato dolore e sconcerto nella comunità locale, dove Vitali era conosciuto e stimato. Dopo la denuncia presentata dai familiari presso la caserma dei carabinieri, il pubblico ministero Alessandro Prontera ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo a carico di ignoti.
L’uomo era stato accompagnato d’urgenza in ospedale sabato 27 aprile e sottoposto immediatamente a un intervento chirurgico, a causa di una grave occlusione intestinale. Tuttavia, nonostante la tempestività dell’operazione, non ha mai ripreso conoscenza e il suo quadro clinico è rapidamente peggiorato, fino al decesso avvenuto il lunedì successivo. Una tragedia che ha lasciato sgomenta l’intera cittadinanza.
L’inchiesta mira ora ad accertare se ci siano state negligenze o errori da parte del personale sanitario che ha avuto in cura Vitali. L’autopsia rappresenta un passaggio fondamentale per stabilire eventuali responsabilità mediche e fare chiarezza su quanto accaduto nelle ore successive all’intervento.