Bandiera blu solo a San Cataldo, Frigole resta in attesa

Il Comune di Lecce non ha ancora diffuso un comunicato ufficiale: la mancata conferma per Frigole lascia spazio a dubbi e speranze

Lecce festeggia la Bandiera blu per San Cataldo, ma la gioia è parziale. Il riconoscimento internazionale che attesta la qualità delle acque, la gestione ambientale e la sostenibilità turistica è arrivato anche quest’anno per la storica marina leccese, ma resta in sospeso la candidatura di Frigole. Il Comune, infatti, non ha ancora emesso un comunicato ufficiale, segno evidente di una situazione ancora incerta.

Ad accendere la discussione è stato l’ex sindaco Carlo Salvemini, che in un post social ha confermato l’ottenimento del titolo per San Cataldo, ma ha escluso Frigole: “Nulla da fare purtroppo per Frigole, nonostante la notizia diffusa nei giorni scorsi. Ma c’è tempo per rifarsi. Viva Lecce e il suo mare”. Una dichiarazione che ha suscitato reazioni contrastanti, soprattutto tra le fila dell’attuale amministrazione.

L’assessore all’Ambiente, Severo Martini, ha espresso dubbi e perplessità rispetto alle affermazioni di Salvemini. Secondo Martini, il progetto presentato era unitario e includeva anche Frigole, con elementi come il lungomare, le Idrovore e l’Acquatina. Il timore è che la commissione della Foundation for Environmental Education – l’organizzazione non governativa danese che assegna annualmente la Bandiera blu – possa aver interpretato erroneamente Frigole come un prolungamento di San Cataldo, senza riconoscerne l’autonomia.

Martini ha confermato che il Comune ha richiesto chiarimenti ufficiali, anche telefonicamente, ma senza ottenere risposta. “Spero che Salvemini si sbagli”, ha aggiunto, ribadendo l’intenzione dell’amministrazione di attendere un riscontro formale dalla segreteria della commissione internazionale prima di giungere a conclusioni definitive.

Ogni anno, la Foundation for Environmental Education premia le località costiere che rispettano criteri rigorosi in termini di qualità delle acque di balneazione, gestione ambientale e promozione del turismo sostenibile. La Bandiera blu rappresenta quindi un obiettivo strategico per tutte le località balneari che aspirano ad aumentare il proprio appeal internazionale e la propria reputazione ambientale.

Con San Cataldo che continua a sventolare il vessillo blu, l’attenzione ora si concentra su Frigole. Il mancato riconoscimento, o il suo rinvio, potrebbe rappresentare un’occasione di revisione e rilancio per questa seconda marina di Lecce, il cui potenziale turistico ed ecologico resta ancora in parte inespresso.

L’auspicio dell’amministrazione è che, una volta risolti gli eventuali equivoci nella valutazione della documentazione, anche Frigole possa conquistare il riconoscimento nelle prossime edizioni, consolidando l’identità marina di Lecce come meta di riferimento per il turismo sostenibile.

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