Nel Centro di simulazione didattica avanzata dell’Università del Salento, si è recentemente concluso un ciclo di incontri formativi rivolti agli studenti del corso di laurea in Scienze Infermieristiche.
Il progetto, coordinato dalla docente ordinaria di Anestesia e Rianimazione, Luciana Mascia, ha visto la partecipazione attiva di medici e infermieri della UOC di Anestesia e Rianimazione, guidata dal dottor Giuseppe Pulito. Le sessioni didattiche hanno puntato allo sviluppo delle competenze tecniche e decisionali degli studenti attraverso esercitazioni pratiche ispirate a casi reali, sia in ambito medico che chirurgico, simulando situazioni di emergenza.
Il metodo della simulazione didattica, come evidenziato dalla Presidente del corso di Laurea in Medicina, Luisa Siculella, rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per trasmettere le clinical skills. Oltre all’apprendimento tecnico, questa metodologia favorisce lo sviluppo delle competenze relazionali e comunicative, la gestione degli errori e la standardizzazione delle procedure assistenziali, riducendo i rischi per i pazienti.
Da un lato si lavora sulla padronanza dei dispositivi medici e delle procedure di emergenza, dall’altro si promuove la collaborazione interprofessionale, il rispetto dei ruoli all’interno del team e la comunicazione efficace con pazienti e familiari. Il tutto avviene in un ambiente dove l’errore non viene punito ma analizzato e trasformato in occasione di apprendimento.
Il Centro di simulazione è a disposizione anche degli studenti di Medicina e si propone come un modello di formazione all’avanguardia, allineato alle attuali esigenze del sistema sanitario. In un momento storico in cui si richiede al personale sanitario una preparazione immediatamente operativa, la sinergia tra Università del Salento e Azienda Sanitaria Locale di Lecce rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale.