È ufficialmente cominciata la stagione delle nidificazioni delle tartarughe marine nel Salento, con un sorprendente anticipo rispetto al 2024. Il primo nido di Caretta caretta è stato scoperto a Torre San Giovanni, nel comune di Ugento, all’alba di una tranquilla giornata di giugno.
A individuare le tracce della tartaruga è stato un operatore di un lido della zona. Notando i segni sulla sabbia, ha immediatamente allertato Piero Carlino, direttore del Centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento. L’intervento del team di esperti ha confermato senza dubbi la presenza del nido.
La nidificazione è avvenuta intorno alle 7 del mattino, a pochi metri dalla battigia. Le tracce, ben visibili sulla sabbia umida, raccontavano il passaggio notturno dell’esemplare adulto che ha deposto il suo “tesoro” sotto la sabbia salentina.
Il rinvenimento anticipato rispetto al calendario consueto potrebbe essere legato all’innalzamento delle temperature marine, un fenomeno osservato in diverse aree del Mediterraneo che influisce sui comportamenti migratori e riproduttivi delle tartarughe.
Le coste del Salento si confermano un punto cruciale per la riproduzione della specie, inserita nella lista rossa dell’IUCN tra quelle vulnerabili. Ogni anno, il tratto di litorale che va da Gallipoli fino al Capo di Leuca ospita decine di nidi, monitorati costantemente da volontari e ricercatori.
Il primo nido rappresenta non solo un evento simbolico, ma dà il via a un’intensa attività di tutela e sorveglianza. I biologi del centro attiveranno nei prossimi giorni una rete di protezione attorno all’area, delimitata e segnalata, per impedire che turisti o mezzi meccanici possano danneggiare la covata.
Il ritrovamento è anche un’occasione per sensibilizzare residenti e visitatori sull’importanza della convivenza sostenibile tra turismo e biodiversità. Camminare lungo la spiaggia, specialmente all’alba o dopo il tramonto, può infatti riservare scoperte inaspettate, ma è fondamentale farlo con attenzione per non compromettere i fragili processi naturali in corso.