Salento protagonista della stagione di nidificazione delle tartarughe marine

Tre nidi di caretta caretta già individuati tra Torre Pali e Riva di Ugento: cresce l’attenzione per la tutela ambientale

Il Salento si conferma uno dei luoghi preferiti dalle tartarughe marine per la nidificazione, con l’individuazione di tre nidi in pochi giorni lungo la costa ionica. La stagione è appena iniziata, ma il numero di ritrovamenti fa già ben sperare volontari e operatori ambientali, pronti ad affrontare un’estate all’insegna della biodiversità.

Il primo nido della stagione è stato scoperto a Torre Pali, marina di Salve, grazie alla sinergia tra i volontari del SEATURTLE Watcher e Legambiente Salve. L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo la notizia, celebrando l’evento come un importante traguardo per la conservazione ambientale. A distanza di poche ore, una nuova segnalazione ha coinvolto la spiaggia del Campeggio Riva di Ugento, dove è stato localizzato il secondo nido. Questa località si è rivelata, negli ultimi anni, un vero e proprio rifugio per la tartaruga caretta caretta, ospitando ogni estate diversi eventi di deposizione.

Il Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento” gioca un ruolo cruciale nella salvaguardia del territorio e delle specie marine. La sua azione si estende non solo alla conservazione, ma anche alla sensibilizzazione di residenti e turisti, coinvolti attivamente nelle campagne di educazione ambientale.

L’arrivo del terzo nido, confermato nel weekend appena trascorso, segnala un andamento estremamente positivo e rafforza la speranza di superare la soglia delle dieci nidificazioni nella stagione 2025, un record per questa parte della Puglia. La nidificazione delle tartarughe marine rappresenta un indicatore chiave della qualità ambientale e del successo delle attività di tutela in corso.

Tuttavia, la presenza dei nidi comporta anche responsabilità e attenzione. Le autorità e i volontari ricordano l’importanza di non disturbare le aree delimitate e di segnalare qualsiasi avvistamento sospetto. Chiunque noti tracce sulla sabbia o incontri esemplari di tartaruga, è invitato a contattare immediatamente il SEATURTLE Watcher o rivolgersi agli operatori del Parco.

Con l’estate alle porte, la costa salentina si prepara ad accogliere altre potenziali deposizioni. La collaborazione tra enti, associazioni e cittadini sarà determinante per garantire la sicurezza dei nidi e favorire la nascita di nuove generazioni di caretta caretta.

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