Nuovo colpo a un furgone portavalori nel Nord Salento, dove si torna a parlare di criminalità organizzata e sicurezza pubblica. Questa volta il bersaglio è stato un mezzo diretto al discount MD di San Pietro Vernotico, teatro nelle ultime ore di una rapina a mano armata che, per fortuna, non ha causato feriti.
La dinamica del colpo è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo le prime ricostruzioni i responsabili sarebbero almeno due uomini armati, che hanno minacciato le guardie giurate con una pistola, si sono fatti consegnare il denaro trasportato dal furgone e si sono poi dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. Il blitz è avvenuto in pochi istanti, con modalità rapide e decise che fanno pensare a un’azione pianificata nei dettagli.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di San Pietro Vernotico, supportati dai militari della Compagnia di Lecce, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei rapinatori. Le forze dell’ordine stanno ora esaminando le immagini di videosorveglianza dell’area e raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione i momenti dell’assalto.
L’episodio riporta alla memoria un precedente analogo avvenuto il 4 luglio dello scorso anno, lungo la superstrada Brindisi-Lecce, quando un altro furgone portavalori fu assaltato e i malviventi bloccarono la circolazione incendiando veicoli, creando il caos. Sebbene il metodo sia stato meno eclatante rispetto a quell’azione, la preoccupazione tra i cittadini e gli operatori economici della zona è in crescita.
Al momento non è stato diffuso l’ammontare del denaro sottratto, ma gli investigatori non escludono che la rapina possa essere collegata a una rete criminale più ampia operante nel territorio salentino, che negli ultimi anni ha dimostrato una crescente capacità organizzativa.
L’area del discount è stata transennata per consentire i rilievi da parte della scientifica, mentre continuano le ricerche dei fuggitivi, anche con l’ausilio di pattuglie lungo le vie di fuga. Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti nelle ore precedenti o successive al colpo, a mettersi in contatto con i carabinieri.
Nel frattempo, il caso accende i riflettori sulla sicurezza del trasporto valori e sull’esigenza di strategie più efficaci per proteggere i furgoni blindati, spesso presi di mira da bande ben organizzate e pronte ad agire con violenza e rapidità.