Salento, in tre mesi 493 imprese in più

I dati della Camera di commercio: saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni nel secondo trimestre dell'anno

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Saldo positivo di 493 imprese (tasso di crescita dello 0,66%) per il Salento nel secondo trimestre di quest’anno. Periodo in cui il numero delle iscrizioni nel trimestre è stato di 1.163, quello delle cessazioni 670. Valori che portano lo stock delle imprese salentine della provincia di Lecce a 75.092 alla data del 30 giugno.

Tutte le province pugliesi hanno registrato nel secondo trimestre dell’anno tassi di crescita positivi. Per quanto riguarda la struttura imprenditoriale salentina, tra i settori che hanno registrato saldi positivi troviamo quello agricolo con 57 imprese in più e il comparto delle costruzioni (+41). In generale sia i servizi alle imprese che alle persone registrano saldi positivi, ad eccezione del commercio che chiude il trimestre in rosso con un saldo negativo di 54 imprese. In particolare sono le attività dei servizi di alloggi e ristorazione e le attività professionali a registrare saldi più elevati, rispettivamente +24 e +21 unità.

L’analisi della forma giuridica adottata dai neo imprenditori evidenzia che sono sempre le società di capitale a spingere il saldo nel trimestre (+233) registrando un tasso di crescita pari a +1,12%), confermando il progressivo consolidamento dell’impresa strutturata come modello di riferimento per coloro che avviano un’attività imprenditoriale. Le imprese individuali essendo le più numerose rappresentano oltre il 60% delle imprese salentine, con uno stock pari a 46.174 unità, nel trimestre considerato registrano un tasso di crescita dello 0,55% e un saldo di 251 unità. Negativo, invece, il saldo delle società di persone (-7) e conseguentemente anche il tasso di crescita (-0,14%); le altre forme giuridiche sono numericamente meno rilevanti, costituiscono appena il 4% del totale delle imprese e sono perlopiù cooperative, e chiudono il trimestre con un saldo di 16 imprese e un tasso di crescita dello 0,60%.

Anche le imprese artigiane, che con 17.234 unità rappresentano il 23% dello stock complessivo, registrano un saldo positivo pari a 92 imprese e un tasso di crescita dello 0,54%. Tutti i settori registrano saldi positivi o pari a zero, ad eccezione delle attività manifatturiere (-14) e dell’agricoltura (-3). E’ il comparto delle costruzioni a registrare il saldo più elevato (+42), unitamente alle altre attività di servizi (+18), sostanzialmente servizi alla persona.

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