Una giornata complessa sul fronte degli incendi quella di oggi, con due distinti focolai che hanno impegnato a fondo i soccorsi nel Leccese. Un vasto rogo si è sviluppato nelle prime ore del mattino nei pressi del campo sosta Panareo, coinvolgendo inizialmente la vegetazione secca e gli ulivi colpiti dalla Xylella, per poi estendersi fino all’interno dell’area, dove le fiamme hanno lambito automobili abbandonate e nuove porzioni di sterpaglie.
Due squadre dei Vigili del Fuoco, una dalla sede centrale e l’altra dal distaccamento di Veglie, sono intervenute prontamente sul posto, supportate da due autobotti e un ulteriore mezzo proveniente dal Comando Provinciale di Brindisi. L’intervento coordinato ha permesso di circoscrivere rapidamente l’incendio, evitando che si propagasse ulteriormente in direzione della zona urbana.
Al termine della fase più critica, sono iniziate le operazioni di bonifica, che coinvolgono anche la Protezione Civile, presente con il gruppo comunale di Lecce. Gli operatori sono attivi nel monitoraggio dei focolai residui, concentrati soprattutto tra la Strada Statale 7ter e il campo Panareo. L’attenzione resta alta per scongiurare riattivazioni alimentate dal vento e dalle alte temperature.
Contemporaneamente, un secondo fronte si è aperto a Lequile, nella pineta Buia, dove le fiamme hanno aggredito sia il sottobosco erbaceo che l’area forestale. In questo caso, sul posto è intervenuta una squadra AIB dei Vigili del Fuoco, un’autobotte e un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), figura tecnica fondamentale nella gestione delle emergenze ambientali.
L’incendio nella pineta è ancora in fase di contenimento e i soccorritori stanno lavorando per evitare che il fuoco danneggi in modo irreversibile il patrimonio boschivo della zona. Le operazioni proseguiranno fino al completo spegnimento dei focolai attivi, con particolare attenzione ai cambiamenti del vento che potrebbero riaccendere le fiamme.
La giornata conferma l’elevato rischio incendi che interessa il Salento durante l’estate, complice l’elevata siccità e l’abbondanza di vegetazione secca. Le autorità rinnovano l’appello alla cittadinanza alla massima prudenza, soprattutto nelle zone a ridosso di aree boschive e rurali, dove anche un piccolo innesco può trasformarsi in un’emergenza ambientale.