A Nardò, un uomo di 64 anni è stato trovato morto nella propria abitazione, era in avanzato stato di decomposizione. La segnalazione è partita da un familiare, preoccupato per l’assenza di notizie da parte dell’uomo, che da giorni non dava segni di vita.
L’allarme è scattato nella mattinata di oggi, quando il fratello della vittima ha deciso di recarsi presso l’appartamento, insospettito dal prolungato silenzio e dal fatto che il 64enne non rispondesse alle chiamate. Giunto sul posto, ha notato un forte odore provenire dall’interno della casa. A quel punto ha allertato le forze dell’ordine, che una volta arrivate hanno proceduto a forzare la porta d’ingresso.
La scoperta è stata sconvolgente: l’uomo era privo di vita. Secondo una prima ricostruzione, la morte sarebbe sopraggiunta per cause naturali. Al momento non sono stati riscontrati segni di violenza sul corpo, né anomalie che facciano ipotizzare altro.
La vittima viveva da sola e non risultava avere contatti frequenti con altre persone, elemento che ha contribuito a ritardare il ritrovamento del corpo. Un caso che mette nuovamente in evidenza il problema crescente della solitudine, soprattutto tra le persone avanti con l’età, spesso isolate e lontane dai circuiti sociali o familiari.
Gli inquirenti hanno comunque avviato gli accertamenti di rito, mentre la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali esami, se ritenuti necessari.
La comunità locale è rimasta colpita dall’accaduto, e non sono mancati commenti amareggiati sui social, dove molti cittadini hanno espresso cordoglio e riflessione sul tema della solitudine, spesso sottovalutato ma che, in casi come questo, assume una tragica rilevanza.