Drone con droga e cellulari sequestrato a Lecce: era diretto al carcere

Gli agenti di polizia penitenziaria fermano un carico illecito diretto all’istituto di Borgo San Nicola, tra smartphone e oltre 120 grammi di stupefacenti

polizia penitenziaria

Un drone che tentava di introdurre droga e cellulari nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce è stato intercettato e sequestrato dagli agenti di polizia penitenziaria all’alba di domenica 10 agosto. Tra gli oggetti recuperati figurano smartphone completi di cavi e schede Sim, oltre a più di 120 grammi di crack suddivisi in quattro involucri.

Il veicolo a pilotaggio remoto aveva violato lo spazio aereo dell’istituto, replicando un modus operandi già osservato nei giorni precedenti con altri sorvoli sospetti. Le autorità stanno ora indagando per identificare mittente e destinatario del carico.

L’episodio conferma l’uso sempre più frequente di droni per introdurre oggetti proibiti all’interno delle carceri, una pratica riscontrata più volte nello stesso istituto, con conseguenti arresti nel recente passato. L’intervento tempestivo degli agenti ha impedito che la consegna illecita raggiungesse i detenuti, sottolineando l’attenzione della polizia penitenziaria nella prevenzione di traffici illegali.

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