Il Panorama Festival, andato in scena dal 14 al 17 agosto alle Cave del Duca di Lecce, ha attirato migliaia di appassionati di musica, ma ha anche fatto da scenario a un’ondata di furti che ha colpito decine di spettatori. Mentre sul palco si alternavano artisti e dj, una banda di ladri ha approfittato del caos e della folla per colpire con estrema precisione.
Secondo quanto riferito dalla Questura, almeno una ventina di furti sono stati denunciati, con una media di cinque o sei episodi a serata. Le modalità sono sempre le stesse: le vittime, spesso turisti, si sono viste sottrarre borsette, portafogli e smartphone, approfittando dei momenti di maggiore affollamento sotto il palco o nei pressi dei punti ristoro.
Gli agenti stanno seguendo una pista precisa, che conduce a un gruppo proveniente da Napoli, presumibilmente specializzato in azioni di questo tipo durante grandi eventi pubblici. L’ipotesi è che si tratti di una banda ben organizzata, in grado di agire in modo coordinato, approfittando di ogni minima distrazione per compiere i furti in rapida successione e senza farsi notare.
Le indagini sono in corso e si concentrano ora sulle testimonianze raccolte dalle vittime e sugli elementi video a disposizione, tra cui le registrazioni di sorveglianza e i filmati amatoriali girati durante il festival. Le forze dell’ordine hanno invitato tutte le persone coinvolte a sporgere regolare denuncia, utile non solo per recuperare eventualmente i beni rubati, ma anche per rafforzare il quadro investigativo.
Il fenomeno non è nuovo: eventi ad alta affluenza rappresentano da tempo un terreno fertile per gruppi di ladri che colpiscono durante momenti di confusione, dove è facile agire senza essere notati. Tuttavia, l’entità e la sistematicità dei colpi registrati durante il Panorama Festival preoccupano sia le autorità che gli organizzatori.
Nonostante la presenza di addetti alla sicurezza e controlli all’ingresso, i ladri sono riusciti a eludere le misure adottate, dimostrando un livello di preparazione elevato. Questo solleva interrogativi sull’efficacia dei dispositivi di vigilanza in eventi di questa portata e impone una riflessione sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e coordinamento con le forze dell’ordine.
L’organizzazione del festival, in contatto con la Questura, ha espresso rammarico per quanto accaduto e ha promesso maggiore attenzione per le future edizioni, anche in termini di informazione al pubblico su comportamenti utili a prevenire furti.