Comportamenti scorretti minacciano le dune di Porto Cesareo

Nel pieno dell’estate, aumentano gli episodi di inciviltà nella riserva naturale: Legambiente intensifica i controlli per difendere il territorio

L’inciviltà di alcuni bagnanti mette a rischio le dune di Porto Cesareo, in una delle aree naturali più preziose del Salento. Ieri una comitiva di turisti, al termine della giornata di mare, ha abbandonato l’arenile attraversando una zona vietata, passando su una staccionata in legno rotta e percorrendo un cordolo dunale privo di protezione. Una donna del gruppo, poi, si è liberata di mteriale non identificato, lanciandolo tra le dune, dimostrando il totale disinteresse per l’ambiente circostante.

La vicenda ha riacceso i riflettori sull’urgente necessità di tutela della Riserva Naturale Marina di Porto Cesareo, un ecosistema già sotto pressione a causa dell’afflusso turistico che, nei mesi estivi, porta la popolazione del comune da 6.300 a circa 150.000 persone al giorno. A segnalare l’accaduto e ad alzare la voce è stato Luigi Massimiliano Aquaro, presidente del Circolo Legambiente Porto Cesareo e coordinatore degli ispettori ambientali volontari.

Aquaro ha evidenziato come, durante il periodo estivo, si registri un aumento significativo di comportamenti incivili da parte dei bagnanti, nonostante la presenza di cartelli informativi e divieti ben visibili che continuano a essere ignorati. Ha inoltre spiegato che, di fronte a questa situazione, il Circolo Legambiente ha deciso di potenziare le attività di controllo, incrementando le uscite degli ispettori ambientali oltre le tre settimanali già previste, compatibilmente con le possibilità offerte dal servizio volontario.

Gli ispettori ambientali hanno il compito di sanzionare comportamenti contrari alle norme di tutela ambientale, in accordo con il Comune e il Parco. Le multe emesse sono per: abbandono di rifiuti, bivacco non autorizzatososta selvaggia.

Il video dell’episodio, pubblicato sulla pagina Facebook di Legambiente Porto Cesareo, è diventato il simbolo di una più ampia serie di atteggiamenti scorretti registrati lungo il litorale.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, non viene meno la fiducia nelle possibilità di cambiamento. Aquaro ricorda come, in passato, grazie alla collaborazione tra cittadini e volontari, sia stato possibile eliminare l’usanza dei falò nella notte di San Lorenzo, un tempo molto diffusa.

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