Con l’inizio del nuovo anno scolastico, riprende anche l’attività del Team Mabasta, il movimento giovanile impegnato nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Il gruppo, composto da più di 60 studenti tra i 14 e i 17 anni, ha raggiunto un importante traguardo durante l’anno scolastico appena concluso, riuscendo a portare la propria presenza in 1.870 classi in tutte le regioni italiane.
Il team ha applicato in ogni tappa il cosiddetto Modello Mabasta, un protocollo d’intervento articolato in sei azioni concrete, tutte pensate per essere eseguite dagli stessi studenti. E’ fondamentale, per il movimento, coinvolgere i giovani nel constatare l’atto di violenza e nell’approccio alla risoluzione dello stesso, che sia di tipo fisico o verbale, ogni violenza va fermata. Si tratta di un modello educativo innovativo che punta alla responsabilizzazione degli adolescenti e alla promozione di una cultura del rispetto.
L’organizzazione delle attività del Team Mabasta richiede trasferte frequenti, pernottamenti e gestione logistica su scala nazionale, impegni sostenuti attraverso finanziamenti provenienti da aziende ed enti che condividono la missione del progetto.
Il lavoro svolto finora ha permesso di consolidare una rete capillare di studenti attivi, capaci di trasformarsi in veri e propri “ambasciatori” contro il bullismo. La continuità del progetto, che si distingue per la sua originalità e per il coinvolgimento diretto degli studenti, è strettamente legata al sostegno finanziario di enti pubblici e privati sensibili alle problematiche giovanili.
Il Team Mabasta rappresenta oggi un modello virtuoso di attivismo scolastico, che dimostra come la prevenzione del disagio giovanile possa essere affrontata in modo efficace quando ad agire sono gli stessi ragazzi, formati e motivati a cambiare le dinamiche delle loro classi.