Tricase, evade più volte dai domiciliari, stavolta per andare al tabacchino

Il 40enne finisce in carcere a Lecce dopo le continue violazioni, documentate anche da telecamere di sorveglianza

carabinieri

Giovanni Longo, 40 anni, è stato nuovamente arrestato e condotto nel carcere di Lecce dopo un aggravamento della misura cautelare a suo carico. L’uomo, originario di Tricase, era già noto alle forze dell’ordine per una lunga scia di furti avvenuti tra ottobre 2024 e gennaio 2025, reati per i quali si trovava agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Nonostante la sorveglianza elettronica, Longo si sarebbe più volte allontanato dalla propria abitazione senza autorizzazione, infrangendo le restrizioni imposte dalla misura alternativa alla detenzione. Le violazioni, secondo quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Tricase, si sarebbero verificate in più occasioni, culminando in un episodio emblematico avvenuto lo scorso 14 agosto, quando l’uomo è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre si recava in una tabaccheria poco distante dal suo domicilio.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Maria Vallefuoco, hanno permesso di raccogliere testimonianze e prove video che hanno confermato la condotta illecita di Longo. A seguito di ciò, l’ufficio del giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto in carcere, eseguito nelle scorse ore.

Il 40enne, assistito dall’avvocato Dario Paiano, era stato arrestato nel marzo 2025 insieme a un complice di 27 anni, in seguito a una serie di furti che avevano colpito esercizi commerciali, abitazioni private e anche luoghi di culto. Tra i colpi documentati: l’effrazione di un supermercato, il furto di denaro da un furgone ambulante, l’assalto a una stazione di servizio, e il prelievo di attrezzature da una chiesa locale.

Nonostante la gravità dei fatti, al momento dell’arresto iniziale, a entrambi era stata concessa la misura dei domiciliari, malgrado la richiesta del pubblico ministero di applicare fin da subito la detenzione in carcere. Tuttavia, le ripetute violazioni di Longo hanno portato ora a una revoca dei domiciliari e al trasferimento in una struttura detentiva.

La vicenda ha suscitato preoccupazione nella comunità di Tricase, già scossa dalla lunga serie di furti avvenuti nei mesi precedenti. Le forze dell’ordine, nel frattempo, continuano a monitorare il territorio per contrastare episodi simili e rafforzare il controllo sulle misure cautelari alternative alla detenzione.

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