Furti nel parcheggio del Fazzi: chiesto intervento urgente per la sicurezza

Il sindacato FSI-USAE denuncia una raffica di colpi nell’area riservata ai dipendenti dell’ospedale e sollecita la Asl a rafforzare la vigilanza

ospedale

Il parcheggio dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce è diventato bersaglio continuo di furti. In soli sette giorni, sono stati denunciati almeno dieci episodi, una media di oltre un colpo al giorno. Le sottrazioni avvengono nell’area di sosta riservata al personale sanitario, trasformata, secondo il sindacato FSI-USAE, in una vera e propria “riserva di caccia per i predoni”.

Il fenomeno non risparmia nemmeno le ore diurne, con furti messi a segno in pieno giorno e alla luce del sole, nonostante la presenza di sistemi di accesso controllato. Gli ingressi per le auto e i mezzi di soccorso – sia quello principale del pronto soccorso che quello laterale – dispongono di sbarre e di un gabbiotto con personale di vigilanza, ma ciò non sembra bastare a scoraggiare i malintenzionati.

Il sindacato lancia l’allarme sicurezza

La denuncia arriva da Francesco Perrone, segretario regionale della FSI-USAE, che ha richiesto l’intervento immediato dei vertici della Asl Lecce. L’obiettivo è quello di rafforzare le misure di sicurezza nell’area di sosta interna al presidio ospedaliero, soprattutto per tutelare il personale che lavora quotidianamente nella struttura.

«I furti sono ormai all’ordine del giorno – ha dichiarato Perrone – e questo è un fatto inaccettabile. Serve un intervento deciso per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei loro beni». Il sindacato ha chiesto l’attivazione urgente di un progetto specifico che preveda la riqualificazione dell’area di parcheggio, con l’installazione di telecamere di videosorveglianza e un sistema di riconoscimento targhe per monitorare gli accessi.

Una richiesta di maggiore vigilanza

Oltre agli strumenti tecnologici, l’FSI-USAE ha sollecitato un aumento della sorveglianza umana, per coprire in modo più efficace l’intera area di sosta. Secondo quanto riferito, la sola presenza di un vigilante nei pressi del gabbiotto non è sufficiente a garantire un controllo capillare, specie durante le ore di maggiore affluenza.

Il timore, evidenziato dal sindacato, è che la mancanza di misure adeguate possa favorire un’escalation dei reati, mettendo a rischio non solo i veicoli, ma anche la sicurezza degli operatori sanitari. La FSI-USAE invita quindi l’azienda sanitaria a valutare rapidamente un piano di intervento, coinvolgendo anche le forze dell’ordine per monitoraggi e controlli più frequenti nella zona.

Una questione di sicurezza e rispetto

La situazione mette in luce una criticità strutturale nella gestione degli spazi interni degli ospedali, dove la tutela del personale e dei loro beni dovrebbe essere una priorità. In particolare, nel caso del Fazzi, l’area adibita ai dipendenti è considerata accessibile solo a soggetti autorizzati, ma i fatti dimostrano una vulnerabilità che rischia di minare il senso di sicurezza all’interno della struttura sanitaria.

La richiesta del sindacato non si limita a un intervento tampone, ma punta a un ripensamento complessivo della sicurezza interna, con tecnologie moderne e una presenza vigilante più incisiva. L’auspicio è che la Asl Lecce prenda in carico il problema e attivi misure concrete, prima che la situazione degeneri ulteriormente.

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