Regione, Emiliano intervistato da Porro: “Avevo concordato la candidatura con Decaro poi ha cambiato idea. Non ci sarò”

Michele Emiliano ospite nel preserale “10 Minuti” condotto da Nicola Porro su Retequattro, è stato intervistato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. L’intervista trascritta dall’ufficio stampa di Mediaset.

 

Nicola Porro: «Le voglio chiedere, ma alla fine lei si candida o no in Puglia

 

Michele Emiliano: «Per incastrare Decaro e farlo candidare, mi sono dovuto per forza tirare fuori da questa possibilità. Io avevo concordato proprio con Antonio la mia candidatura molti mesi fa, gli avevo detto che comunque anche laddove il terzo mandato fosse stato possibile, io non lo avrei inseguito, che gli volevo cedere immediatamente il posto e quindi gli avevo anche detto “mi candido a tuo sostegno in modo tale che ti posso essere utile” come tutti quelli che fanno i guerrieri, poi a un certo punto vanno nel consiglio della tribù, chiamiamola così.»

 

Nicola Porro«E poi che è successo?»

 

Michele Emiliano«Questo bisognerebbe chiederlo a lui, perché a un certo punto, evidentemente, si è rappresentato la scena di un consiglio regionale (ride) dove ero seduto io e questa cosa lo ha addirittura indotto a pensare di non candidarsi.»

 

Nicola Porro: «Si sente tradito Emiliano?»

 

Michele Emiliano«No, non è una questione di tradimento, non mi sento tradito. D’altra parte, la lettura psicologica di questa cosa a me è chiara…

Non è chiaro però come sia possibile che al livello al quale siamo arrivati -perché parliamo di elezioni dal punto di vista politico, molto importanti-, non ci sia stata la capacità di Antonio di comprendere che, diciamo così, iniziare così non era una cosa utile. Emiliano continua: «Io sto cercando di minimizzare il danno rispetto a quello che è accaduto ma non è semplice perché anche io sono un po’ arrabbiato perché lui mi ha fatto esporre per la candidatura e poi sul giornale ho trovato che non voleva più che io mi candidassi. Ci sono rimasto male ecco, mettiamola così.»

 

Nicola Porro: «Senta, lei è stato il primo a fare un accordo con il Movimento 5 Stelle in Puglia e la stessa cosa farà De Luca in Campania. Il futuro del Partito Democratico è un futuro con il Movimento 5 Stelle?»

 

Michele Emiliano: «Nonostante questa storia pugliese, io e De Caro stiamo insieme, questo vorrei chiarirlo, nel senso che voteremo gli stessi candidati. Io voterò De Caro, lo sosterrò e cercheremo di battere il centrodestra. Quindi non è vero che noi siamo divisi, è che semplicemente ogni tanto qualcuno di noi ha delle idee un po’ particolari e noi cerchiamo poi di superare queste paturnie, chiamiamole così, senza dividerci e in Puglia ci siamo sempre riusciti. I sondaggi in Puglia per il centrodestra sono devastanti, hanno 30 punti di distacco, cioè il migliore dei sondaggi ci dà avanti 70 a 30. Se non avessimo candidato Decaro, avremmo vinto comunque, avremmo persino vinto con un candidato del Movimento 5 Stelle. Quindi vuol dire che in questi 20 anni di governo, le cose sono andate abbastanza bene per i pugliesi e vogliamo continuare.»

 

Nicola Porro: «De Luca dice che fate una sceneggiata napoletana, Emiliano, lei si è fatto dire da De Luca che fate una sceneggiata napoletana, l’ha sentito?»

 

Michele Emiliano: «Ma io lo devo difendere De Caro, lo devo difendere pure da De Luca. Me la sarei risparmiata al suo posto.»

 

Nicola Porro: «Senta, e ci mettiamo il fatto che la segretaria del PD vi aveva definito dei cacicchi? Lei si sente un cacicco, un capobastone?»

 

Michele Emiliano: «Beh, io ci tengo moltissimo a dire che se io fossi un capobastone, fossi il capo di un sistema di potere, non sarebbe finita così. De Caro non si sarebbe mai potuto permettere di dire “io mi candido se lui non si candida”. Vuol dire che io ho fatto il mio lavoro e di fronte al rischio di perdere il presidente uscente, ha fatto un passo al lato e se l’è ingoiata.

Io sinceramente ho la coscienza tranquilla, sto bene, mi dispiace di quello che è accaduto perché mi  sarebbe piaciuto continuare a lavorare per la Regione Puglia e per ora mi è stato impedito.  Sono cose che succedono, ma non al punto da buttare questi vent’anni di governo in cui abbiamo cambiato la storia. Decaro ancora deve incominciare e ha 30 punti di vantaggio.»

 

Nicola Porro: «Un’ultima domanda fuori dalla questione politica. Quando lei vede che un immigrato del Mali, che aveva un permesso di soggiorno temporaneo, e per il questore dice che è socialmente pericoloso, ma un giudice della sezione specializzata in migrazione del Tribunale di Milano non convalida il suo fermo, e poi lui commette una serie di orribili reati. Ecco, che cosa prova da magistrato, ma anche da uomo di governo?»

 

Michele Emiliano«I magistrati commettono moltissimi errori, questo io lo so per esperienza, e naturalmente dovrebbero essere un po’ meno sicuri di loro stessi, come è successo nelle indagini a Milano,  dove oggi ho letto che il Tribunale del riesame ha revocato alcune misure ritenendo addirittura velleitaria l’ipotesi accusatoria – e la stessa cosa è successa a Lecce con un mio assessore molto bravo e importante-.Ii magistrati hanno in mano un potere devastante, che è quello di stabilire se  l’imputato o l’indagato deve stare in carcere oppure no, se deve essere stroncato nella sua  attività economica o politica oppure no, e devono farlo con enorme cautela. Purtroppo, le riforme che il governo sta attuando peggioreranno la situazione…»

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