Via Primaldo, a Otranto, è diventata in poche settimane un punto critico per la viabilità cittadina. In particolare, l’incrocio con via Pioppi sta facendo registrare un numero crescente di incidenti, che ha allarmato residenti e automobilisti. Solo negli ultimi giorni sono stati segnalati quattro sinistri, l’ultimo dei quali ha coinvolto uno scooter e una vettura, per fortuna senza gravi conseguenze.
Le cause, secondo chi frequenta abitualmente la zona, sarebbero molteplici. Si va dalla scarsa visibilità del semaforo, posizionato in un punto ritenuto poco funzionale, alla segnaletica orizzontale carente, fino alla scelta contestata del doppio senso di marcia su via Pioppi. Tuttavia, al di là delle opinioni, emerge un problema strutturale legato alla conformazione dell’incrocio, alla collocazione tecnica degli impianti semaforici e alla mancanza di un’adeguata segnalazione preventiva.
Chi percorre via Martiri Ungheresi e risale da via Pioppi verso via Primaldo, spesso non si accorge della presenza del semaforo e prosegue senza rallentare, incrociando veicoli provenienti in senso opposto o diretti verso piazza De Gasperi e via Faccolli. Questo punto nevralgico, strategico per il traffico locale, sta diventando un pericolo costante, con episodi frequenti di mancate precedenze e situazioni limite.
I residenti chiedono interventi immediati. Nelle scorse settimane, alcune segnalazioni sono state inviate alle autorità locali, con proposte che spaziano dalla modifica della viabilità alla possibile installazione di un photored – il dispositivo elettronico che rileva il passaggio con il rosso – per scoraggiare comportamenti pericolosi.
Ma la soluzione più condivisa sembra essere quella di intervenire sulla visibilità del semaforo, attraverso una nuova collocazione, maggiore illuminazione o l’aggiunta di pannelli segnaletici prima dell’incrocio. Il tutto, senza dimenticare il ruolo fondamentale della disciplina alla guida, che in molti casi appare insufficiente e contribuisce ad aggravare il rischio.
Nel frattempo, la comunità locale esprime crescente preoccupazione, ritenendo “insostenibile” la situazione attuale. Il tratto stradale, infatti, è frequentato quotidianamente da automobilisti, ciclomotori e pedoni, rappresentando un nodo urbano che, se trascurato, potrebbe presto diventare teatro di eventi ben più gravi.