Regolamento sugli artisti di strada a Lecce, pronta la battaglia legale

Approvato il nuovo regolamento comunale: orari, autorizzazioni e postazioni sotto accusa. Gli artisti annunciano il ricorso al Tar e chiedono modifiche immediate.

Il nuovo regolamento comunale sulle esibizioni degli artisti di strada a Lecce ha scatenato una forte reazione da parte della categoria, che si prepara a contestarlo legalmente. Il documento, recentemente approvato dalla Commissione attività produttive, introduce limitazioni stringenti su orari, modalità di autorizzazione e uso delle postazioni, suscitando un’ondata di proteste.

Secondo le nuove disposizioni, gli spettacoli potranno svolgersi dalle 9:00 alle 14:00 e dalle 16:30 alle 22:00, con una proroga fino alle 23:00 nella giornata di sabato. Durante il periodo estivo, da maggio a ottobre, sarà consentita un’ora aggiuntiva nelle fasce serali. Inoltre, è previsto un limite temporale per le esibizioni con strumenti amplificati, all’interno delle fasce orarie già stabilite.

Il regolamento introduce anche il principio della rotazione delle postazioni, impedendo a un singolo artista di occupare lo stesso spazio per più di 90 giorni. Le domande di autorizzazione dovranno essere inoltrate entro tre giorni dall’inizio dell’attività, con valutazione affidata agli uffici comunali.

La risposta degli artisti non si è fatta attendere. In molti ritengono che queste norme limitino eccessivamente l’attività artistica e penalizzino chi ha scelto di esibirsi in strada come professione. Sono state evidenziate criticità nella distribuzione delle postazioni, alcune delle quali considerate troppo ravvicinate tra loro, oltre alla scarsa disponibilità di spazi rispetto al numero degli artisti presenti sul territorio.

A peggiorare la situazione, secondo i diretti interessati, vi sarebbe l’eccessiva discrezionalità degli uffici nel concedere le autorizzazioni. Tra le richieste avanzate figurano la possibilità di utilizzare amplificatori per almeno due giorni consecutivi, l’aumento della durata delle esibizioni sonore, e l’accesso a piazza Sant’Oronzo per le performance amplificate.

Nonostante gli incontri con alcune delegazioni di artisti, l’assessorato alle attività produttive, guidato da Gabriella Margiotta, ha deciso di non apportare modifiche al testo. Il provvedimento è stato definito una sperimentazione di un anno, al termine della quale potranno essere inseriti eventuali correttivi.

Nel frattempo, gli artisti annunciano ricorsi legali al Tar, contestando un provvedimento ritenuto lesivo della libertà artistica e delle possibilità di sostenere economicamente la propria attività.

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