A Lecce, un corteo composto da lavoratori, studenti e rappresentanti sindacali ha attraversato le principali vie della città, concludendo il proprio percorso in piazza Sant’Oronzo. La manifestazione, organizzata in occasione di una giornata di sciopero, ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali sul conflitto in corso in Palestina, denunciando apertamente quello che viene definito un genocidio.
Tra i promotori dell’iniziativa, l’Unione degli Universitari (Udu) e la Cgil locale, che hanno sfilato insieme portando le rispettive bandiere accanto a quelle della Palestina. Il presidio ha visto una forte partecipazione giovanile, sottolineando l’importanza dell’impegno delle nuove generazioni nel promuovere valori di pace e solidarietà internazionale.
Durante la giornata, la Cgil Lecce ha presentato una serie di iniziative parallele allo sciopero, volte a mantenere viva l’attenzione sulla questione palestinese anche a livello simbolico e istituzionale. Una delle proposte più rilevanti è stata quella della Fillea Cgil Lecce, che ha inviato una lettera ai Comuni della provincia con la richiesta di intitolare una strada o uno spazio pubblico alla Palestina o al Popolo Palestinese. Questa proposta ha trovato immediato riscontro nei rappresentanti del Comune di Aradeo, presenti al presidio e già pronti a portare avanti la mozione.
L’iniziativa è stata definita dai promotori come un atto concreto, capace di lasciare una traccia nella memoria collettiva, proprio mentre il conflitto in corso continua a mietere vittime. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che l’attuale tragedia venga dimenticata o rimossa dal dibattito pubblico, mantenendo viva la consapevolezza delle sofferenze subite da un intero popolo.
Il corteo leccese si è distinto per il carattere pacifico e partecipato, segnando un momento di riflessione collettiva sul ruolo che le istituzioni locali e i cittadini possono svolgere nel sostenere cause internazionali.