La Procura di Lecce ha avviato un’indagine con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato in merito al decesso di Fabio Antonio Scardino, il 35enne trovato senza vita ieri sera in via San Lazzaro. L’uomo sarebbe spirato pochi istanti dopo che i poliziotti, intervenuti per fermarlo, lo avevano ammanettato.
Secondo le testimonianze raccolte, Scardino si trovava in uno stato di forte alterazione psico-fisica e stava creando panico tra passanti e commercianti della zona. Poco prima si era incontrato in un appartamento con un’altra persona: all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti residui di cocaina, circostanza che ha fatto ipotizzare agli investigatori della questura l’uso di una partita di droga adulterata.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Alberto Santacatterina e dal sostituto Maria Grazia Anastasia, che hanno affidato al medico legale Alberto Tortorella l’incarico di eseguire l’autopsia. Sarà proprio l’esame necroscopico a chiarire le cause del decesso e a stabilire se la morte di Scardino sia legata all’assunzione di sostanze stupefacenti o ad altre circostanze.