Il Comune di San Cesario di Lecce si trova ad affrontare una grave emergenza ambientale. In diverse aree del territorio comunale, l’abbandono sistematico e massiccio di rifiuti sta trasformando alcune zone in vere e proprie discariche a cielo aperto.
Le autorità locali hanno già avviato le operazioni per identificare i responsabili di alcuni episodi documentati grazie all’uso delle telecamere di sorveglianza.
Critiche arrivano dal gruppo di opposizione “San Cesario per tutti”, che ha evidenziato la mancata partecipazione del Comune all’iniziativa nazionale “Puliamo il Mondo” di Legambiente, nonostante l’adesione ufficiale sancita da una delibera di giunta già a luglio. Secondo l’opposizione, l’amministrazione avrebbe perso un’occasione per coinvolgere la cittadinanza nella pulizia del territorio, ignorando un problema ambientale ormai diffuso in tutto il paese.
Il gruppo civico ha definito via Silone una “bomba ecologica da disinnescare con urgenza” e ha chiesto interventi rapidi, non solo nella zona Aria Sana ma in tutto il territorio comunale. Vengono segnalati degrado, incuria e un senso diffuso di abbandono, con implicazioni gravi sulla salute pubblica e sulla vivibilità del paese.
L’amministrazione ha risposto sottolineando le azioni già intraprese. Oltre all’illuminazione stradale e all’installazione delle foto-trappole, è previsto l’ampliamento del sistema di videosorveglianza con telecamere in grado di leggere le targhe, estendendo il controllo anche alle zone rurali. Il sindaco ha inoltre ribadito che tutte queste misure derivano da un lavoro coordinato tra gli uffici comunali e che l’obiettivo resta quello di risolvere concretamente i problemi ambientali piuttosto che limitarsi a denunciarli.
Intanto, la popolazione assiste a un deterioramento progressivo del decoro urbano, in un contesto dove la collaborazione tra istituzioni e cittadini appare sempre più indispensabile per invertire la rotta e restituire dignità al territorio.